WhatsApp Marketing per le Agenzie di Viaggio: Cosa fare e Cosa NON fare

WhatsApp Marketing
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WhatsApp è utilizzato da 22 milioni di italiani. Numero che spaventa solo a pronunciarlo.

Ecco perché è obbligatorio che, per la tua agenzia viaggi, inizi a pensare a una strategia di WhatsApp Marketing.

A differenza dei social media, pensare a una strategia con le chat è un mondo completamente differente e soprattutto più “delicato”, ma bisogna anche dire che regala soddisfazioni incredibili se il lavoro viene fatto bene.

Vediamo quindi qualche cosa che si può fare e ancora più importanti le cose che NON di devono fare assolutamente.

Da Fare:

Utilizzarla in TUTTE le fasi

Con metodologie diverse, ma WhatsApp è utilizzabile praticamente in tutte le fasi del “viaggio” del cliente.

In fase di primo contatto, e mi raccomando dovrà essere SEMPRE l’utente a contattarti e mai tu per primo!

Nella fase di assistenza vendita e pre-partenza, ovvero la fase in cui già la maggior parte degli agenti utilizza questo strumento. Ad esempio per informare dell’avanzamento della prenotazione, dell’arrivo dei documenti, ecc…

Nell’importante fase di viaggio, non aspettare che siano i clienti a scriverti ma anticipali chiedendo se va tutto bene e rinnovando la tua disponibilità all’assistenza. Spesso contattando per primi i clienti in vacanza, questi ultimi si sentono coccolati e seguiti su tutti i fronti e si possono evitare tanti piccoli problemi, che se non “ascoltati” subito, una volta rientrati si trasformano in grandi problemi.

Si chiude con la fase fondamentale del post-viaggio, quando WhatsApp è l’ideale per richiedere eventuale materiale da condividere sui social media (in questo modo fai branding… ma chiedi l’autorizzazione a chi te lo fornirà!), per ricevere i feedback e le recensioni, per rimanere in contatto.

Tutte queste fasi hanno l’unico grande obiettivo: FIDELIZZARE il cliente.

Uscire dalla chat… nella prima fase

“Ma io quindi dovrò chattare tutto il giorno?”
Questa è una delle domande che più mi viene sempre posta quando parlo di WhatsApp nei corsi o con i miei clienti.

No, assolutamente no! Nella prima fase dovrai “spostare” l’utente dalla chat a un canale più consono e classico, come l’e-mail e il telefono.

In questo modo otterrai un primo piccolo ma importante traguardo: avrai ottenuto il contatto, ricordi l’articolo sulla Lead Generation?

Quindi poniti questa regola: con 2 o 3 messaggi uscire dalla chat facendoti dare dal cliente un contatto.

Comunicare OVUNQUE che hai WhatsApp

Come tutti gli strumenti se lo utilizzi devi comunicare questa possibilità ai clienti.

Metti ben visibile il tuo numero di cellulare sul sito internet, ne abbiamo parlato nell’articolo sui siti web per agenzie viaggi, aggiungi il simbolo di WhatsApp e indica che ti potranno contattare anche in quel modo.

Mi raccomando, sembra una banalità, ma la comunicazione deve essere pensata come se parlassimo a un bambino piccolo… le ripetizioni sulle nostre disponibilità e modi di essere contattati non sono mai abbastanza.

Utilizzarlo SOLTANTO quando avrai stretto una relazione

Poco sopra ho scritto di aspettare sempre il primo contatto da parte dell’utente, ecco cosa intendo. WhatsApp è visto come uno strumento personale, molto diverso dalla e-mail ad esempio.

Per cui l’utente che riceve un messaggio da chi non conosce si mette in tutti i casi sulla difensiva. Se invece siamo noi a rispondere a una loro richiesta la percezione cambia in modo drastico.

Anche in questo caso… banale ma importantissimo.


Da NON Fare:

Liste Broadcast, No per piacere!

Per tanti dei motivi detti sopra, crearsi delle liste broadcast e inviare offerte a tutti è la cosa più distruttiva a livello branding che puoi fare.

99,9 possibili clienti su 100 ti considereranno a quel punto una realtà invasiva e fastidiosa, sto dicendo la verità mi dispiace ma devi aprire gli occhi.

Quindi evita come la peste una strategia di questo tipo.

Gruppi, attenzione attenzione

Ero indeciso se inserire i gruppi WhatsApp tra le cose da fare o quelle da non fare. Perché da un lato sono un grande strumento all’interno dello strumento stesso, ma dall’altro si rischia grosso nell’utilizzarli senza criterio.

I gruppi vanno sfruttati ad esempio su singole partenze di gruppo, SEMPRE e COMUNQUE dopo aver richiesto al cliente la possibilità di inserirlo all’interno del gruppo stesso. È fondamentale avere l’autorizzazione, qui si rischia davvero.

Una volta che però saremo in regola, come dicevo sui viaggi di gruppo per farti un esempio, diventano un momento di grande fidelizzazione, condivisione e facile gestione logistica.

Concludendo, WhatsApp Marketing per le Agenzie di Viaggio è una grande opportunità, ma ancora di più rispetto ai social media diventa importante sapere come utilizzarlo e adattarsi alle singole situazioni.

Se hai bisogno di chiarimenti o informazioni non esitare a contattarmi.

Un saluto
Cristiano

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