Tromso – Norvegia

fiordi norvegesi
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Viaggio nella Città delle Aurore

Rifiuterò sempre il premio Nobel perché in Svezia fa freddo.
(Alda Merini)

Sarò chiara, non subisco il fascino dell’inverno e di tutto il suo corredo. Sono più a mio agio a 32°C.
Malgrado le premesse (che mi davano 10 a 1) sono andata a Tromso in Norvegia, in inverno e con temperature perennemente sotto lo zero… e mi è piaciuto!IMG_8939

Ho avuto il piacere di viaggiare con 20 spettacolari persone per questa fuga invernale durata 4 giorni. Siamo partiti tutti preparati al freddo artico (io ho esagerato con gli strati, lo ammetto) per andare in cerca di Aurore Boreali. Abbiamo viaggiato con la pluripremiata compagnia Norwegian.com e devo ammettere che è stata l’unica delusione di un viaggio stupendo. Volo in ritardo (1 ora in partenza e 20 minuti al ritorno), wifi a bordo (loro vanto) totalmente assente su tutte le tratte, imbarco del bagaglio a mano quasi obbligatorio causa mancanza spazio in cabina. Siamo arrivati a Tromso con oltre 4 ore di ritardo rispetto all’orario prestabilito. Scesi dall’aereo ci si rende subito conto che la frase che tutti ti dicono “si, ma è un freddo diverso” (diventato poi il MANTRA del viaggio) è pura menzogna. E’ un freddo secco ma è un Signor Freddo, di quelli seri, che ti penetra nei 3 strati di vestiti e non ti molla MAI.

Tromso è una graziosa cittadina che si gira a piedi o con gli ottimi mezzi pubblici. Qui sono abituati alle nevicate pesanti, gran parte dei marciapiedi sono riscaldati o comunque sgomberi da neve e ghiaccio e gli spartineve sono in funzione sempre e ovunque.

Di prima mattina, dopo una ricca colazione, io ed una parte del gruppo abbiamo raggiunto il porto a piedi per imbarcarci sul catamarano in cerca delle famose Balene Artiche. Appena usciti dal porto il mare inizia ad ingrossarsi… non promette nulla di buono! Quasi tutti decidiamo di uscire a poppa, sfidando il freddo e le onde, per ammirare il panorama assolutamente unico.

In questo periodo c’è la notte artica: il buoio perenne. Tutto con la neve assume un colore blu, una tenue e pallida luce si affaccia per meno di due ore al giorno ma il sole non sorge mai. Per poter avvistare le Balene si devono affrontare ben 2 ore di navigazione perchè da qualche anno si sono spostate nel fiordo più a Nord di Tromso. Causa mare mosso (molto mosso) il comandante cambia rotta e rientra all’interno dei Fiordi più piccoli nella speranza di avvistare qualche orca (speranza risultata vana). Il vento artico di prua durante la navigazione è quel fenomeno che ti fa riconsiderare il peso specifico della la parola FREDDO. Eppure lo rifarei, prenderei di nuovo il catamarano per poter rivedere paesaggi e luoghi che sembrano sospesi tra mille sfumature di blu. IMG_8594Tornati in porto senza aver avvistato alcun cetaceo (ma tutti soddisfatti per l’esperienza) ci dividiamo per le vie di Tromso per scoprire la città e pranzare.

Alle 17.30 siamo tutti pronti per andare in cerca dell’Aurora! Una volta saliti sul nostro bus Francesco, il nostro fotografo, ci informa subito sulla situazione: “vedere l’Aurora oggi sarà praticamente impossibile” [GULP]. Si perchè per vedere il fenomeno che tutti sognano e cercano da queste parti ci devono essere condizioni climatiche ottimali: cielo terso, assenza di luci ed un’attività di particelle solari molto alta. Dopo averci freddati con il suo lapidario annuncio, la nostra guida che ci comunica che raggiungeremo il confine con la Svezia, dove ci sono meno nuvole. Così, dopo quasi due ore di bus, raggiungiamo il luogo perfetto per avvistare l’Aurora: un campo in mezzo al nulla, privo di luci e di case, con poche nuvole . Dopo aver piazzato i cavalletti, impostato le nostre macchine fotografiche puntandole verso Nord, siamo pronti… e aspettiamo. Folate di vento gelido (temperatura circa -20) mettono alla prova chiunque (figuriamoci la sottoscritta che ha problemi a +12). La cioccolata calda aiuta a superare il momento critico (quello che arriva allo scattare della seconda ora di attesa…). Alla fine le due nuvole che sembravano immobili si spostano e appare LEI, poco visibile ad occhio nudo ma splendida e netta nei nostri scatti fotografici.

Stanchi, infreddoliti (gli altri, ibernata io) e stravolti dalla lunga giornata, rientriamo soddisfatti in hotel a notte fonda. Al mattino dopo ci aspetta una nuova avventura, l’Husky Safari.

La sveglia suona presto e dopo una rapida colazione raggiungiamo a piedi il nostro bus. Dopo circa un’ora di strada raggiungiamo il campo Husky. IMG_8651Ci vengono forniti scarponi e tute termiche  (avrei voluto portarla a casa ma non è stato possibile). La nostra guida ci accompagna alla nostre slitte, passando tra le cucce dei cani festosi. 10 slitte sono sparse nel campo, ognuna agganciata a 10 cani ululanti ed eccitati per l’imminente partenza. IMG_8722Su ogni slitta possono sedere 2 passeggeri più “l’autista” che si posiziona in piedi dietro la slitta. Ci sono anche delle enormi coperte (da me particolrmente apprezzate!) da mettere sulle gambe. I cani sembrano impazienti e continuano a guaire e ululare e abbaiare… nessuno di noi riesce a sentire nulla… fino a quando il capo slitta dà il segnale e… scatta il silenzio, quello con la S maiuscola. I cani corrono felici in mezzo ad una distesa rada dai soliti colori artici che virano dal blu all’azzurro e l’unico suono che si sente è il lieve fruscio del pattino della slitta sulla neve fresca. Per un’ora nessuno di noi dice nulla. Per un’ora ci si guarda attorno meravigliati.

E’ stata una delle esperienze più belle che io abbia mai fatto! Finita la corsa i cani ricominciano ad abbaiare quasi a voler dire “dai, ancora, facciamolo di nuovo”. Il nostro autista ci dice che ora che si sono “sfogati” abbiamo il permesso di socializzare con i cani… alè: tutti a terra a rotolarsi nelle neve, cani e umani, nessuno escluso.

Salutata la nostra muta, la guida ci porta a conoscere il resto dei cani e ci spiega come funziona il campo. Sono circa 300 i cani di varie razze ospiti del campo. I cani da slitta in estate “si allenano alla corsa” in previsione dell’inverno. Durante la loro vita lavoreranno solo 8 anni, al termine della loro carriera diventeranno “ospiti” in pensione per il resto della loro vita. Poi c’è la sezione nursery: alla frase “chi vuole vedere i cuccioli?” non capisco più nulla, perdo ogni ritegno e inizio a sbracciare urlando IO IO IO!

Le mamme con i cuccioli vengono tenute all’interno di un recinto, in gabbie con cucce grandi. C’erano 4 cucciolate, i più piccoli di soli 40 giorni, poi due di 3 mesi e l’ultima di 4 mesi. Uno spettacolo! Con tono perentorio mi viene comunicato che devo mollare il cucciolo che ho in braccio, il pranzo è pronto…IMG_8915
All’interno della capanna riscaldata a dovere ci servono the e caffè, poi arriva il la zuppa con carne e verdure, infine una fetta di torta al cioccolato (ottima). Salutiamo tutti, saliamo sul nostro bus e torniamo in città nel primo pomeriggio.

Carichi e galvanizzati dalla splendida mattinanata decidiamo di percorrere il centro di Tromso e il ponte (lungo 1 km) fino alla Cable Car, una delle attrazioni della Città, passando per la futuristica Cattedrale Artica. La teleferica raggiunge un altezza che supera i 400 metri sopra il livello del mare e lo spettacolo da lassù merita i 20 euro del biglietto!

Senza aver prenotato proviamo a cercare un ristorante per la cena… ILLUSI! Nel week end a Tromso è uso e costume andare a cena fuori (TUTTI), quindi senza aver prenotato con largo anticipo è impossibile trovar posto per più di 4 persone. Ci dividiamo in piccoli gruppi e ci ritroviamo in hotel in serata. Al mattino raggiungiamo l’aeroporto, salutiamo Tromso, la notte artica e torniamo a casa giusto in tempo per prendere l’UNICA NEVICATA SERIA del 2017…

più che un viaggio è stata un’esperienza, assolutamente unica e… RIPETIBILE!

Torneremo sicuramente in cerca dell’aurora!

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Silvia Cuppari

Silvia Cuppari

Agente di Viaggio e viaggiatrice incallita. Alla domanda "Andiamo?" risponde "SI" senza conoscere la meta. Ama il cibo, tutto e di qualsiasi provenienza, la fotografia e i libri. Ha problemi di shopping compulsivo per scarpe e occhiali da sole ma sta lavorando per risolverli...