Pagina Facebook: 5 Contenuti da evitare nel piano editoriale della tua Agenzia Viaggi

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Prima di tutto ringrazio lo staff di My Boarding Pass che ha creato la categoria “Mondo Social per ADV” appositamente per ospitare il sottoscritto.

Iniziamo quindi subito entrando nel vivo con una serie di consigli sulla pagina Facebook per la tua Agenzia Viaggi, o meglio una serie di contenuti da evitare nel tuo piano editoriale.

1. Post offerte

Quando, durante le docenze o le consulenze parto dicendo: “Non pubblicate offerte” sulla pagina Facebook sento la tensione e l’incredulità crescere.

Partiamo dal presupposto che la pagina Facebook di un’agenzia viaggi non è una vetrina, è un luogo in cui reperire informazioni, fare brand, eventualmente creare una community affiatata con un pubblico fedele, ma non è la vetrina dell’agenzia.

Quindi evitiamo di pubblicare ogni giorno l’offerta, la promozione, l’anteprima. Mettiti nei panni di un utente qualsiasi e chiediti se metteresti un “mi piace”, un commento, una condivisione a un post del genere.

Ancora peggio e da evitare come la peste sono le locandine! Te lo chiedo in ginocchio, non pubblicare locandine di offerte prese dalla vetrina o inviate da qualsiasi fornitore.

– Spesso non si leggono nemmeno
– Fanno tanto “amatoriale e scansione”
– Nessuno legge una locandina o un manifesto pubblicati su Facebook

A parte le esagerazioni e le provocazioni i tuoi pacchetti viaggio si possono veicolare alla grande attraverso la pagina Facebook, semplicemente bisogna avere un modus operandi informativo, ludico e coinvolgente per farlo.

L’ideale è lavorare con obiettivi settimanali, in tema con la stagione e mai più di una tipologia di viaggio a settimana.
All’interno della settimana poi verrà veicolata anche la proposta (massimo un paio), ma sarà sempre inserita in un discorso più ampio e in cui si sarà creato valore per l’utente finale.

2. Post auto-referenziali

Cosa intendo? Sulla pagina Facebook pubblichi soltanto:
– post con link al tuo sito
– post con link ad articoli del tuo blog (se ne hai uno… e dovresti averlo credimi! Ti spiegherò il perché nelle prossime settimane)
– post agenzia-centrici, ovvero solo cose che stai facendo tu

Bene, i contenuti sopra elencati rimangono validi sia chiaro, ma non devono diventare gli unici. Le persone che hanno deciso di collegarsi alla tua pagina vogliono essere informate, coinvolte, colpite, divertite e questo lo puoi ottenere cercando e pubblicando risorse di valore da cui condividere post, immagini, video, ecc…

Puoi fare domande, creare sondaggi, organizzare eventi online, fare dirette. Le possibilità per non ricardere nella auto-referenzialità spinta sono decine!

3. Post Motivazionali “random”

Il post motivazionale tira sempre e ormai lo sanno tutti. Basta pubblicare una foto con un aforisma famoso ed ecco arrivare likes e condivisioni.

È assolutamente un buon contenuto, di quelli indicati come “riempitivo”, ma anche in questo caso bisogna rimanere in tema sia con la macro categoria viaggi, sia con quello della settimana o del mese.

Ho visto pagine di agenzie pubblicare motivazionali con aforismi su libri, amore, cibo… ecco diciamo che uscire dal seminato e diventare poco chiari con la tua audience è facilissimo.

Il consiglio è quello di non abusare dei post motivazionali e farlo sempre e soltanto in tema.

4. Post della stessa tipologia

È importante conoscere l’impatto che hanno le diverse tipologie di contenuto che andrai a pubblicare. Detto questo sarebbe altrettanto un errore pubblicare solo e soltanto quella tipologia che hai notato andare meglio.

Esempio: ti hanno detto che le immagini ottengono più risultati dei link? È vero, ma se il tuo piano editoriale si comporrà soltanto di immagini ecco che la noia prenderà il sopravvento.

La forza di Facebook è quella di avere diverse tipologie di possibile contenuto e variare diventa fondamentale per rimanere interessanti.

Anche in questo caso… se i video per te sono il contenuto migliore a livello d’interazione quello sarà uno dei contenuti più utilizzato, non sto dicendo di eliminarlo, solo di integrarlo.

5. Post “gridati”

Offerte speciali

Spesso sono le offerte a essere “gridate” quindi se segui i consigli del punto n.1 hai praticamente risolto anche questo.

Frasi come:

– ULTIMI POSTI
– PROMOZIONE
– SCONTO INCREDIBILE

posizionate all’inizio di un qualsiasi contenuto hanno ormai dimostrato che ottengono l’effetto contrario, ovvero la fuga del lettore / possibile cliente… a meno che tu non sia una realtà enorme e specializzata in offerte e viaggi scontati.

Invece di gridare slogan triti e ritriti racconta il tuo prodotto, il tuo viaggio, le parole in maiuscolo dovranno essere (con una parsimonia estrema) dedicate ai VANTAGGI del viaggio stesso, meglio ancora se si tratta di vantaggi che lavorano sulla psiche più che sul portafogli, come il relax, la condivisione, il divertimento.

Nelle prossime settimane vedremo quali sono invece i contenuti che funzionano meglio per un’Agenzia Viaggi, quelli che creano valore vero per l’utente, che lo invogliano a seguirti e magari, perché no… a contattarti per un preventivo.

Se hai bisogno di consigli mirati non esitare a contattarmi.

Un saluto
Cristiano

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