Prima meta per svezzare i paurosi? Barcellona! 1/2

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Barcellona è in genere una delle prime mete che in genere consiglio, quando si inizia a viaggiare: è vicina, è economica, è semplice da girare. E poi è coloratissima, divertente e davvero curiosa. Anche coloro che hanno paura di volare o di intraprendere un’avventura fuori dal Bel Paese rimangono piacevolmente stupiti.

Lo dico perché Barcellona è stato anche il mio primo viaggio con il mio fidanzato, che prima di allora non aveva mai volato (almeno, non di sua spontanea volontà). Per lui quest’esperienza è stata un connubio di corse a perdifiato in giro per la città, cappuccini a portar via (o come direbbe lui “one cappuccin, please”) e tante risate. Si è talmente sentito entusiasta e rassicurato, da abbattere finalmente le sue paure e qualche anno dopo affrontare una traversata intercontinentale fino a Tokyo! Ma questa è un’altra storia…

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Casa Batlló – facciata

Cosa non perdere assolutamente: Barcellona si associa sempre al nome di Antoni Gaudí, qui si respira la sua presenza praticamente ovunque. Oltre alla Sagrada Familia, tappa obbligata, il mio consiglio è quello di non perdersi Casa Batlló, una meraviglia dalle forme oniriche a metà strada tra un racconto di fantasia e la realtà.

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Casa Batlló – interni

Il biglietto costa oltre le € 20, ma si tratta di una fondazione privata che gestisce il flusso turistico – e tra l’altro nel prezzo è sempre inclusa un’utilissima audioguida.

Vi mostro uno scorcio degli interni e della facciata, dal momento che non voglio rovinarvi la sorpresa. Vi basti sapere che a me è parso di stare nella pancia di una balena!

Sempre a tema Gaudí, è da pazzi non andare al Parc Güell. Come le altre due attrazioni che ho appena citato, anche questo è patrimonio UNESCO. Passeggiando per le viuzze del parco, in questo caso sembra di stare attraversando il Paese delle Meraviglie descritto da Lewis Carroll. L’impressione è di nuovo quella di stare camminando in un mondo che è a metà strada tra il sogno e la veglia. Segnalo al suo interno, la casa-museo di Gaudí.

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Laura al Parc Güell

Dal belvedere, raggiungibile facilmente attraverso la scalinata principale, si può godere di una meravigliosa vista sulla città di Barcellona e riconoscere facendoci un attimino l’occhio la pianta ortogonale del quartiere dell’Exiample.

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Frutta candita al mercato della Boqueria

E ancora, la spiaggia di Barceloneta per affondare i piedi nella sabbia (che bella sensazione!), una passeggiata sulla Rambla e una capatina al meraviglioso mercato della Boqueria, praticamente affacciato sul viale e se siete appassionati di calcio come un vero italiano in trasferta, il Camp Nou (ah, io l’ho semplicemente fatto per amore!).

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Laura al Camp Nou

Assolutamente da fare anche un giro per il Barri Gòtic, ovvero il centro della città vecchia. Un itinerario tipo può tranquillamente partire dalla Rambla, prolungando la passeggiata. Qui ci si imbatte nella bellissima Cattedrale e nel Palacio del Obispo. Perdetevi tra le strettissime vie e piazzette, nelle botteghe e negozietti locali, per portare a casa dei ricordi preziosi!

Amanti delle grandi firme? Allora fatevi un giretto a Passeig de Gràcia, dove Valentino, Hermès, Cartier e compagnia vi danno un caloroso benvenuto.

 

Continua a leggere la puntata 2 per scoprire cosa ho mangiato, le curiosità e il colpo di fulmine da non perdere!

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Laura Maisano

Laura Maisano

Spericolata viaggiatrice, prima che agente di viaggio. Maggiolina, occhi blu. Capricciosa, amante del vino, creativa ed entusiasta di tutto. Per lei se un viaggio non è un'avventura, allora non vale la pena partire. laura.maisano@myboardingpass.it

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