La magia dell’aurora boreale

L'aurora boreale
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Lo scorso mese di marzo partivo, insieme al mio gruppo, per cinque intensissimi ed emozionanti giorni in Lapponia Finlandese.

Il programma era fitto di esperienze da vivere: renne, husky, ciaspole. Ma quando si pianifica un viaggio al Nord d’inverno si parte soprattutto speranzosi di vedere LEI, the Green Lady, l’aurora boreale.

Le previsioni alla nostra partenza erano molto buone: quattro notti di cielo limpido, il che è un’ottima base di partenza, visto che una prerogativa fondamentale per poterla vedere è proprio l’assenza di nubi.

…ma bastasse solo questo! Tanti sono i fattori che fanno sì che l’aurora boreale si riesca a vedere, primo tra tutti sicuramente tanta tanta fortuna.

Atterriamo alle sei di sera e ad attenderci c’è un bellissimo tramonto.

La nostra insostituibile guida tuttofare ci avverte subito dell’elevata possibilità di vedere l’aurora boreale. Quella sera ci addormentiamo tutti con lo sguardo rivolto verso le finestre della nostra casa, ma di aurore neanche l’ombra.

E così passano anche le due sere successive: tramonti bellissimi e cieli limpidi ma nulla di più. Ovviamente non ci scoraggiamo: l’ultima notte sarà sicuramente quella buona. Il cavalletto l’ho sempre lasciato montato con la macchina fotografica già pronta. Mi sto preparando la valigia quando sento qualcuno che grida “eccola!”, poi subito “dai, non è vero, non prenderci in giro!” e poi il caos: tutti corrono a mettersi scarpe e giacca per uscire e nella frenesia generale io sono quella che si agita più di tutti. Mi infilo le scarpe, afferro la macchina, mi dimentico la giacca ma ormai sono già fuori: alzo lo sguardo in alto e vedo la meraviglia.

Credo che siano davvero poche le cose al mondo capaci di emozionare quanto il manifestarsi della natura, così improvvisa, così inaspettata. Ammirare la natura mi ha sempre affascinato, ma assistere alla sua manifestazione è stato straordinario, oltretutto a completamento di una giornata grandiosa: il safari con gli husky, la ciaspolata nel bosco innevato e l’uscita in motoslitta sui laghi ghiacciati.

E affascinanti sono anche le leggende del popolo Sami che, non sapendo dare una spiegazione scientifica a questo fenomeno, pensava che fossero le anime dei defunti che dall’alto salutavano chi era rimasto sulla terra, oppure che fossero le zitelle che danzavano in cielo, o ancora che l’aurora boreale fosse opera della volpe artica gigante che, muovendosi, spostava la neve provocando scintille e dando vita così ai revontulet, “i fuochi della volpe“, come gli stessi finlandesi chiamano poeticamente l’aurora boreale.

Leggende a parte, le luci del Nord sono una vera magia, una meraviglia che lascia letteralmente senza parole, che fa tornare bambini come quando ogni nuova scoperta ci stupiva e ci rendeva felici.

Un viaggio nel Grande Nord è, senza alcun dubbio, un’esperienza da provare almeno una volta nella vita!

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Francesca Campo

Francesca Campo

Lavora nell’agenzia della madre da 4 anni, ma da brava figlia di agente di viaggi la sua passione e la sua curiosità verso il mondo iniziano quando era ancora nel pancione. Da quel momento la sua voglia sfrenata di vedere e conoscere non si è più fermata, e non appena ne ha la possibilità prepara le valigie e parte. francesca.campo@myboardingpass.it