Instagram Stories come strategia per le agenzie viaggi, qualche consiglio

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Di Instagram come strumento di marketing per le agenzie viaggi abbiamo già iniziato a parlare, con i primi consigli qualche settimana fa.

Ormai avrai capito le potenzialità di Instagram, con il suo pazzesco tasso di crescita e con un target di utenti che non è soltanto “ragazzini”, ma quello che magari non ti sei fermato a considerare è la possibilità di avere 2 strumenti di marketing in 1.

Infatti dal 2016, oltre a pubblicare immagini nella tua gallery, puoi creare delle Stories, dei contenuti temporanei. Storie vere e proprie che vanno a popolare il tuo account.

Prima di iniziare, come sempre, ti ricordo che sono disponibile per eventuali domande o chiarimenti su questo argomento e su tutti quelli che sto trattando qui su My Boarding Pass.

Vediamo intanto qualche informazione tecnica:

– Puoi pubblicare nelle Instagram Stories sia video che immagini, ma entrambi i contenuti potranno avere la durata massima di 15 secondi.

– Ogni contenuto che andrai a inserire nella tua storia, sia esso video o immagine, potrà essere visto e rivisto dal tuo pubblico per 24 ore, poi sparirà.

– La qualità del video è molto amatoriale e “vera” quindi dobbiamo capire come e cosa pubblicare, per non rovinare la branding position della nostra azienda.

– Già da qualche tempo è possibile avere le statistiche anche per le Stories, così potrai capire e monitorare la tua crescita e fare cambiamenti se qualcosa non funziona. Le statistiche rimangono visibili per ogni contenuto un massimo di 14 giorni.

Detto questo, PRIMA di buttarti a fare Stories leggi questi 7 consigli e accorgimenti importanti:

1. No al caso, Sì alla Strategia

Lo avrai capito, sono convito al 100% che nessun intervento o utilizzo dei social media porti a qualcosa senza avere una strategia delineata in precedenza. Ricorda sempre che il lavoro di preparazione è marketing stesso e occupa con i social media almeno il 70% del lavoro.

Prima di registrate storie pensa a cosa vuoi comunicare e quanti contenuti ti servono per farlo. Poi pensa a cosa farai in ognuna di queste clip e solo a questo punto inizia a prepararle.

Non avere fretta, puoi cancellare e rifare se non è venuta al meglio, in quel momento stai lavorando per la tua azienda quindi ti devi prendere il tempo che ci vuole e uscire con un contenuto valido e utile per l’utente.

2. Alterna

Sicuramente le clip video sono quelle che ottengono più visite e visualizzazioni, ma l’alternanza rende la storia più interessante e chiara.

Quindi il consiglio è quello di pubblicare anche immagini che spieghino e focalizzino l’attenzione su dettagli raccontati nei video.

3. Geolocalizza

Hai la possibilità di geolocalizzare tutti i contenuti delle storie: Fallo sempre!

Se hai una sede fisica per la tua agenzia il vantaggio sarà chiaro da subito, ma anche se non ce l’hai il geolocalizzarti mentre realizzi Instagram Stories ti serve, in quanto i contenuti verranno inseriti nella storia generale di quel luogo.

Sì, perché se io registro una storia e inserisco il geotag Milano, quel contenuto finirà insieme a tutti quelli geolocalizzati a Milano per quella giornata e da analisi recenti le ricerche degli utenti sui luoghi con visione delle storie collegate sta aumentando sempre più.

Questo non vuol dire che devi geotaggarti ovunque!

4. Sticker

Gli sticker sono stati la fortuna di Snapchat, almeno fino a quando non è uscito Instagram Stories. Si tratta di adesivi simpatici che puoi applicare ai contenuti.

Si va emoji stagionali come la foglia autunnale o i prossimi che saranno natalizi, alla classiche “faccine” per arrivare a mettere occhiali o facce buffe al tuo viso; per questi ultimi ti consiglio di andarci molto piano, sei comunque e sempre un’azienda e non tutti hanno spinto su un brand così giocoso.

Sono molto interessanti:
– gli sticker del giorno (lunedì, martedì, ecc…) in modo da dare una logica temporale alla tua strategia
– le frecce di ogni tipo per indicare, specificare e sottolineare qualcosa
– come detto la geolocalizzaione, che avviene attraverso uno sticker

5. Testi e Hashtag

I testi, che puoi aggiungere con effetti vari e ridimensionare un po’ come vuoi, sono molto importanti. Dovranno riassumere ciò che stai dicendo a video o ciò che stai mostrando in immagine.

Puoi inserire anche gli hashtag per le Stories, il mio consiglio in questo momento è quello di inserire al massimo 1 o 2 hashtag, quelli più importanti per il contenuto che stai pubblicando.

Ci sono “trucchetti” più o meno validi per l’utilizzo degli hashtag nelle storie, ma non sono ancora veramente confermati come utilità quindi mi riservo di testare e poi ti farò sapere.

6. Link

Per i profili che hanno più di 10.000 followers c’è la possibilità di inserire un link in ogni contenuto. In pratica facendo swipe in alto, ovvero scorrendo con il dito lo schermo verso l’alto l’utente andrà alla pagina linkata nel contenuto.

È un plus importantissimo come puoi immaginare, ma ad oggi purtroppo solo per chi ha più di 10.000 followers.

7. Sondaggi

Strumento molto recente e con grandi potenzialità per le agenzie viaggi. Attraverso gli sticker puoi inserire un sondaggio a 2 risposte soltanto, che però puoi personalizzare.

Un esempio? Stai parlando di crociere, tra un contenuto e l’altro perché non inserire un sondaggio sulla preferenza tra un servizio e l’altro o una compagnia e l’altra o… tante altre idee?

In questo modo potrai poi leggere il numero di risposte e capire se è stato percepito come interessante, ma soprattutto per vedere chi ha risposto e come.

In uno dei prossimi articoli in uscita, quando riparleremo di Instagram e nello specifico di Stories, ti darò una serie di idee per i contenuti da pubblicare, quelli che funzionano per un’agenzia di viaggio e che permettono di “fare brand” e trovare nuovi contatti.

Per ora ti invito a provare lo strumento senza eccedere e, scusa se mi ripeto: SEMPRE con una strategia e un obiettivo ben chiaro.

Un saluto
Cristiano

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