In Viaggio Contromano

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Ella ha più problemi sanitari di un paese del Terzo Mondo, John non ricorda come si chiama sua moglie, ma insieme formano “una persona intera”. E allora? Si parte e stop! In barba a ogni cautela, ogni pallosa ragionevolezza, a ottant’anni suonati Ella e John balzano sul loro camper – un vecchio Leisure Seeker – e attraversano l’America da Est a Ovest.

La scorsa settimana, complice qualche giorno di riposo (che poi non si è rivelato tale, ma tant’è…) a cavallo di ferragosto, ho sentito il bisogno di leggere qualcosa di easy che parlasse di viaggi. E’ bastato scorrere la frase sopra riportata per capire che questo era il libro giusto per me, amante dei viaggi on the road.

In Viaggio Contromano (The Leisure Seeker) – di Michael Zadoorian (ed. Marcos Y Marcos).

photocredits: ibs.it

Ella e John, i protagonisti del libro, sono due ottantenni americani con parecchi problemi di salute: Ella è malata terminale di cancro, John soffre di Alzheimer. Le loro vite sono in quasi totale balia delle decisioni dei medici e dei due figli. Stanchi dei continui rimproveri e delle sempre più insistenti preoccupazioni, non avendo più nulla da perdere, decidono improvvisamente di concedersi un viaggio, l’ultimo viaggio della loro vita insieme.

Il loro camper, un Leisure Seeker anni ’70, è pronto a partire. Destinazione? Disneyland!

Ed è così che, da Detroit a Santa Monica e giù fino ad Anaheim, il libro racconta il viaggio on the road dei due protagonisti lungo la Route 66.

John, nonostante spesso e volentieri si dimentichi il nome della moglie o non sappia esattamente dove si trovi, è ancora un abile pilota, Ella si gode la strada inghiottendo farmaci salvavita e divorando guide turistiche alla ricerca di monumenti, siti turistici, aree camping e ristoranti. Inevitabili i racconti delle svariate avventure lungo la strada e le minacce telefoniche ricevute dai figli preoccupati di avere due genitori malati in giro per gli States a bordo di un camper estremamente datato.

La storia, raccontata da Ella in prima persona, alterna momenti malinconici ad episodi esilaranti ed è quindi un ottimo mix per chi ama le letture scorrevoli che fanno sognare e allo stesso tempo riflettere. Gli Stati Uniti e la Strada Madre, sullo sfondo, sono parte integrante di questo viaggio “materiale” ma anche cerebrale con un finale a sorpresa. L’ho letto in due giorni.

credits: kataweb.it

E’ bello così, è bello tacere. Parlare rovinerebbe tutto. Per un attimo, potrei piangere dalla felicità. E’ per momenti come questo che amo tanto viaggiare, la ragione per cui ho sfidato tutti. Noi due insieme, come siamo sempre stati, senza parlare, senza fare niente di speciale, semplicemente in vacanza. Lo so che niente dura, ma anche quando ti rendi conto che qualcosa sta per finire, puoi sempre voltarti indietro e prendertene ancora un po’ senza che nessuno se ne accorga.

E proprio mentre sto cercando la foto di copertina del libro, mi sono imbattuta in questa notizia: vi consiglio però, come sempre, di leggere prima il libro!

immagine di copertina – photocredits: cineblog.it

 

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Sabrina Bolloni

Sabrina Bolloni

Agente di viaggio da oltre 20 anni. Ama la musica indie-rock, la cucina etnica e la birra scura. Scatta foto per passione ma con risultati scarsi. Viaggia perché non ha ancora trovato il suo posto nel mondo. Lo stadio, però, è casa sua. sabrina.bolloni@myboardingpass.it