#Desertsafari2017: racconto di viaggio attraverso le immagini

Gruppo Desert Safari 2017
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Il labirinto più intricato è quello senza muri: è il Deserto.
(Rinaldo Caddeo)

Si è da poco concluso il nostro viaggio di gruppo fotografico in Marocco, da Fes a Marrkech. La destinazione è perfetta per cogliere scatti memorabili e quelli che seguono sono solo alcuni tra i più belli. E’ stato un viaggio “breve ma intenso“. La prima tappa molto lunga, con poche soste e tanti km di strada da percorrere.

Tutto l’itinerario ruotava intorno a lui, IL DESERTO.

Berbero nel Deserto PC Ottavia Ferroni
Berbero nel Deserto _ PC Ottavia Ferroni

Ho visto volti stanchi ed impazienti animarsi come per magia allo scorgere la prima duna… Perchè il Deserto fa questo effetto, ti ammalia e ti stupisce, travolgendo corpo e mente in un turbinio di emozioni.

Raggiungere il nostro campo “calvalcando” le dune cangianti in Jeep è stato adrenalico (per qualcuno anche qualcosa di più!). Fermarsi in mezzo al nulla per aspettare il tramonto un’emozione unica.

Il nostro Campo Tendato ha stupito tutti: grandi tende, un’accoglienza calorosa e tutti i confort necessari per trascorrere una notte piacevole tra le immense dune del Deserto.

Una volta spento il generatore alimentato dai pannelli solari si è acceso lo spettacolo del cielo: un manto di stelle e la Via Lattea in primo piano, così nitida da avere la sensazione di poterla toccare.

il cielo nel deserto _ PC Cristian Ferrari
il cielo nel deserto _ PC Cristian Ferrari

Torcia alla mano, macchina fotografica e GoPro abbiamo risalito alcune dune tra il silenzio e l’oscurità. I più bravi hanno immortalato quel cielo senza eguali. I profani (IO) ci hanno provato!


Nessuno di noi ha avuto bisogno della sveglia… eravamo tutti in trepidante attesa di vedere sorgere il sole tra le dune. Così, incuranti della sabbia che rallentava i nostri passi, ci siamo sparpagliati in cerca del nostro posto perfetto per vedere l’Alba.

Aspettando l'alba_ PC Andrea Rendine
Aspettando l’alba_ PC Andrea Rendine

Lo spettacolo è garantito, come da previsione.

Ripresi i bagagli siamo partiti a dorso dei nostri dromedari per raggiungere Merzouga. L’incedere lento e dondolante ed il sole che mano a mano inizia a scaldare, accendendo le dune di colori sempre nuovi, sono motivi più che validi per affrontare le due ore (faticose) di traversata.

Arrivati alle Gole del Todrà lo scenario cambia radicalmente: un’antica strada costeggiata da un fiume “magico”, tra costoni di roccia a strapiombo.

La Valle del Dades appare ai nostri occhi come una sorta di miraggio, dopo aver percorso un centinaio di km attraverso un desolato deserto roccioso.

Una bellissima location immersa in una valle, tra palme e piante di ogni tipo… molti di noi avrebbero voluto fermarsi un giorno in più in questo paradiso nascosto! IMG_8277Per raggiungere Marrakech da Ourzazate è necessario oltrepassare il sinuoso Passo montano Tizi-n-Tichka, attraversando l’imponente catena montuosa dell’Alto Atlante. Malgrado il faticoso tragitto, l’arrivo nella città Rossa dona nuove energie a tutti noi e, una volta sistemati i bagagli nel nostro Riad, corriamo tra i Suok di Marrakech in cerca degli ultimi scatti, prima dell’ennesimo tramonto mozzafiato, sorseggiando un the alla menta dalla terrazza di un bar affacciato sulla piazza.

E’ stato il nostro primo viaggio fotografico di Gruppo. Si può sempre fare di meglio ma devo ammettere che sono fiera del risultato e dei miei compagni di viaggio, ripartirei insieme a tutti voi all’istante.


Grazie a Cristian per la pazienza, per la sua disponibilità e per l’indiscusso talento che ha nel vedere ed immortalare ciò che lo circonda.
Al prossimo viaggio,
Silvia
CF4M9621

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Silvia Cuppari

Silvia Cuppari

Agente di Viaggio e viaggiatrice incallita. Alla domanda "Andiamo?" risponde "SI" senza conoscere la meta. Ama il cibo, tutto e di qualsiasi provenienza, la fotografia e i libri. Ha problemi di shopping compulsivo per scarpe e occhiali da sole ma sta lavorando per risolverli... silvia.cuppari@myboardingpass.it