Cicladi: Una Giornata a Milos

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Milos is for lovers: è il motto dell’isola e, in sole quattro parole, è racchiusa tutta la sua essenza. Letteralmente significa che Milos è per gli innamorati, ma per quelli con gli occhi a cuoricino o per quelli, come me, innamorati della Grecia autentica, selvaggia e un po’ naif? Vediamo…

Sono bastate alcune brevi ricerche sul web per capire che Milos sarebbe stata la destinazione giusta dopo un anno di lavoro e di accadimenti frenetici e stressanti della vita quotidiana. Avevamo bisogno di staccare la spina… Pronti, via: prenotato!

Il volo c’è, via Atene, con la tratta interna volata su di un Bombardier del ’76, vintage come me.
Una base dove dormire e un mezzo a noleggio anche.
Gli studios greci sono la sistemazione ideale: un letto comodo e un bagno pulito, un frigorifero per tenere in fresco le bibite da sorseggiare in terrazza dopo una lunga giornata al mare, la calce bianca degli edifici che li ospitano e le persiane colorate, nel mio caso verde acqua, danno quel tono di greco che non guasta mai.
E poi lui, un quad che ha visto più strada di uno stendiasfalto di professione.

Alle 8 di mattina il sole è già alto e caldo. Inforchiamo il quad e ci dirigiamo in piazzetta ad Adamàs per fare colazione. Una sfoglia al cioccolato e un cappuccino al Fournos, poi l’approvigionamento per il pranzo: le vetrine espongono invitanti spanakopita, croissant salati farciti con prosciutto e formaggio e altre prelibatezze. Partiamo per le spiagge. A Milos ce ne sono ben 77, ognuna con le sue caratteriche, l’imbarazzo della scelta!

Per citarne qualcuna:
c’è Firiplaka, parzialmente attrezzata, di sabbia finissima, caratterizzata da maestosi massi di origine vulcanica che la intervallano creando un paio di piccole baie;
c’è Tsigrado, non attrezzata, che per raggiungerla bisogna attraversare un ripido sentiero e scendere una scala di legno a pioli aiutandosi con delle corde. Il suo mare turchese e la sua sabbia color argento vi fanno dimenticare l’impresa sportiva appena compiuta, perlomeno fino a quando non si deve fare il percorso inverso per andarsene!
c’è Paliochori, in parte attrezzata, incastonata tra rocce vulcaniche di tutte le sfumature di rosso e con le sue sorgenti minerali sotterranee poste proprio a ridosso dell’ingresso in acqua;
c’è Sarakiniko, dove sembra di essere atterrati sulla luna, tra formazioni di calcare e baie scavate dal vento.

Una volta scelta la spiaggia, basta stendere l’asciugamano sulla sabbia, godersi le splendide acque cristalline dell’Egeo, asciugarsi al sole cullati dal meltemi e ripartire per la spiaggia successiva ripetendo questo rito finché non fa sera. Ah, e ricordarsi di pranzare!

C’è una cosa, a Milos, che vale da sola il prezzo del biglietto pagato per arrivarci. Nel tardo pomeriggio, quando il sole sta per andare a svegliare l’altra parte del mondo, infiliamo nello zaino la macchina fotografica delle grandi occasioni e ci dirigiamo a Klima con i suoi coloratissimi syrmata che fanno da cornice allo specchio di mare che brilla di scintille d’oro e d’argento. Dopo aver scattato qualche foto, arriva il momento per mettersi in sella al quad e dirigersi verso Plaka. Attraverso un paio di vicoletti lastricati e ornati da bouganvillea fucsia, giungiamo nel sagrato della chiesa Panagia Korfiatissia e lui è lì, pronto a dare il suo spettacolo! Il tramonto di Milos è una delle cose più belle che si possano mai vedere nella vita. Lo so, lo diciamo per tutti i tramonti, ma credetemi, questo ha il suo gran perché!

Sono le 20, è ora di rientrare alla base e prepararsi per la cena. Tra Adamàs e Pollonia, i due centri principali dell’isola dopo Plaka, l’effettiva “capitale”, sono numerosi i ristoranti e le taverne dove poter assaporare la cucina greca. Scegliamo “O’Xamos“, che si trova sulla strada che porta dall’aeroporto ad Adamàs. Keftedhes con dadolata di peperoni e cipolle, uova strapazzate e carciofi, formaggi di Milos accompagnati da miele: tutte pietanze servite su piatti di coccio e pane sfornato caldo portato al tavolo in un sacchetto (tipo zainetto) in cotone. Un cucchiaino di mastiha sciolto nell’acqua e qualche bicchierino di raki concludono questa intensa giornata a Milos. Domani si ricomincia da capo!

Quindi, questa Milos, è per gli innamorati con gli occhi a cuoricino – perché effettivamente si possono godere momenti romantici tra un tramonto a Plaka e una nuotata in una delle spiagge quasi deserte –  o per gli amanti della Grecia autentica?

 

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Sabrina Bolloni

Sabrina Bolloni

Agente di viaggio da oltre 20 anni. Ama la musica indie-rock, la cucina etnica e la birra scura. Scatta foto per passione ma con risultati scarsi. Viaggia perché non ha ancora trovato il suo posto nel mondo. Lo stadio, però, è casa sua.

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