C’era una volta il DIO dei viaggi

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In un tempo lontano lontano…

C’era una volta, una figura divina chiamata Agente di Viaggio.
Questi individui godevano di privilegi unici: le compagnie aeree vedendo i loro nomi in lista omaggiavano la prima classe, gli hotel lavavano le lenzuola 3 volte in loro onore ed i tour operator li coprivano di inviti per portarli ovunque, facendoli viaggiare sempre al top ovviamente gratis et amore dei.
Gli Dei dei viaggi erano tutti alti, belli e fieri, venerati ed invidiati. Loro (e solo loro) potevano fare il lavoro più bello del mondo grazie ad un magico numero chiamato “licenza“. Vivevano tutti in dimore colorate, chiamate Agenzie, dove entrando potevi sentirti già bene perchè loro ti avrebbero venduto l’oggetto che apre la mente e sprigiona endorfine: il VIAGGIO.
Un giorno però, la terra degli Dei tremò: qualcuno aveva deciso che il magico numero (la licenza) poteva averlo chiunque, anche chi non discendeva dalla Sacra Stirpe Divina, anche chi non aveva studiato per poter fare il lavoro più bello del mondo. Nacquero i Semidei (quelli che aprivano agenzie con licenze libere) e successivamente i Consulenti, quelli che non avevano fissa dimora.
Ma venne il giorno in cui il cielo si fece scuro, gli uccelli smisero di cantare e le foglie caddero dagli alberi: fu quando nacque il mostro dalle tre w, il WWW, e con lui tutto cambiò rapidamente. Nacquero luoghi virtuali, chiamati portali, dove si vendevano e si potevano comprare gli ambiti Viaggi.
Le compagnie aeree, gli hotel e addirittura le case si potevano acquistare o affittare direttamente dai magici Portali del WWW.  L’Agente di Viaggio (Dio o Semidio) insorse e si agitò, vedendo spegnersi il potere della Sacra licenza (libera o meno non aveva più importanza). Le dimore degli agenti, un tempo colorate e colme di sogni divennero tutte uguali, tappezzate di fogli di carta in bianco e nero con prezzi al ribasso che inneggiavano al risparmio e all’offerta. Il declino della Stirpe Divina era iniziato ma il peggio doveva ancora venire.
Stava arrivando dal Nuovo Mondo (l’America che tutto insegna) una nuova specie, quella dei Travel Blogger. Questa figura mitologica nasce da un virus molto aggressivo chiamato passione per il viaggio. Il loro motto era “viaggio quindi scrivo” (cosa che un tempo solo l’antica Casta dei Giornalisti poteva fare). Quando comparvero i primi Travel Blogger il popolo li accolse con benevolenza. Erano giovani, liberi e si muovevano con disinvoltura per il Mondo con uno zaino. Loro diffondevano il loro sapere sul Viaggio, scrivevano delle loro esperienze e mostravano foto di paesaggi, invogliando l’essere umano comune a viaggiare. Il loro essere piacenti e benvoluti piacque anche a Compagnie Aeree, Enti del Turismo e Tour Operator. La loro luce abbagliante era come una calamita: TUTTI iniziarono a corteggiarli, offrendo loro viaggi gratis, non per forza in hotel 5 stelle, loro non ne avevano bisogno!
Dei e Semidei, si allearono facendo fronte comune, era necessario ricordare a tutti il potere della Sacra Licenza. Ma nessuno più sembrava avere interesse per essa. Il numero che tutti cercavano era quello dei Follower, gli adoratori dei Travel Blogger. Presto però il Virus mutò, creando una vera e propria epidemia. Quello che un tempo era un piccolo popolo iniziò a proliferare velocemente, ormai erano ovunque. Chiunque apriva un Blog, comprava Follower e scriveva articoli “Come prenotare un viaggio fai da te senza agenzia“. Ma divennero troppi, il WWW era saturo: c’erano troppi Selfie (foto di loro di fronte), poi divenuti foto di loro da dietro (perchè faceva più intellettuale la posa di schiena). Iniziarono a crearsi fazioni anche tra di loro. Nacquero i Travel Blogger che odiano gli agenti di viaggio (tutti, Dei e Semidei), quelli che ti svelano come risparmiare facendo check in e check out da un hotel ogni 24 ore e quelli che prendevano le distanze dai precedenti (tutti), elevandosi a Professionisti (mica la fuffa che c’è in giro). Nacquero addirittura degli Ibridi: agenti di viaggio che scrivono blog e Travel Blogger che vendono viaggi tramite Agenzie (perchè ad oggi, 23 febbraio 2018, ci vuole ancora la licenza per vendere viaggi).
Gli Dei cercarono di stare al passo con l’Evoluzione: i viaggi gratis per conoscere le destinazioni e vendere i prodotti si tramutarono in aridi WEBINAR. I Tour Operator e le compagnie smisero di dar loro privilegi, altre forze oscure intervennero, sotto forma di Tasse e Assicurazioni Obbligatorie, mettendo in ginocchio la sacra stirpe.

Il DIO dei viaggi non esiste più.

Quello che rimane degli antichi fasti è: NULLA.
Oggi tutti sanno fare il mestiere dell’agente. La frase più scritta nei gruppi social a tema Viaggio è:

“fai senza agenzia, ti rubano solo i soldi, fallo da te – ti diverti – e risparmi”.

Un Agente di Viaggi è una divinità caduta e divenuta comune mortale che lavora più di prima, perchè costretto ad un confronto continuo su più fronti. Uno che si sente dire “ho visto su internet” oppure “è vero che se prenoto di martedì spendo meno?” (la risposta è NO) e ancora “ma cara, come va l’agenzia, sai con Internet…”.
Un agente è uno che per cambiare l’attuale status di Obsoleto si smazza corsi online in pausa pranzo di qualunque genere, da quelli sulla destinazione a quelli su come far funzionare i social network. E’ uno che non smette mai di studiare ed imparare anche quando l’insegnante si chiama Blogger.

In questo lavoro non esistono più privilegi (col ca… che viaggio gratis), in compenso obblighi e oneri sono addirittura aumentati.

Volete LA-VO-RA-RE nel mio mondo?

Prendetevi allora anche le mie ansie, le mie liste d’attesa, le richieste impegnative e gli schedule change il 14 di agosto (ma che ne sapete voi smanettoni da tastiera?!). Prendetevi il mio cellulare, le mie mail ed i whatsapp maledetti a tutte le ore (domeniche incluse). Sedetevi alla mia scrivania e guardate gli EC che mandano i tour operator dove compaiono i sedicenti guadagni (ovviamente rubati) ai clienti. E viaggiate al posto mio (pagando come pago io ovviamente). Perchè se non viaggi non puoi fare questo lavoro.
E siate sorridenti, SEMPRE, anche quando a casa avete problemi, perchè un agente deve essere sempre felice … vende viaggi! E ingoiate i vaffanculo mi raccomando, anche quando vi diranno “grazie dell’aiuto, sei stata gentilissima, col tuo itinerario abbiamo prenotato tutto su internet”.

Mi chiamo Silvia, sono un’agente di viaggio, faccio il lavoro più bello del mondo e sono felice e fiera.

Ma è sempre e comunque LAVORO e come tale va considerato, non dimenticatelo.

Foto di copertina: PC theimaginativeconservative.org
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Silvia Cuppari

Silvia Cuppari

Agente di Viaggio e viaggiatrice incallita. Alla domanda "Andiamo?" risponde "SI" senza conoscere la meta. Ama il cibo, tutto e di qualsiasi provenienza, la fotografia e i libri. Ha problemi di shopping compulsivo per scarpe e occhiali da sole ma sta lavorando per risolverli...