Alla ricerca della SACHER perfetta a VIENNA…

torta sacher
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La domenica è il giorno in cui fai lo “sgarro” alla dieta con un pasticcino, un gelato oppure una fetta di torta. Proprio una domenica di qualche mese fa, mentre sceglievo una torta in pasticceria, mi imbatto in una mini sacher. Erano anni che non la mangiavo e mi son detto:”la compro e vedo se è come quella originale? Ma, a proposito, com’è quella originale?”. Vabbè, prendo una sfogliatella napoletana allora, torno a casa e prenoto un weekend a Vienna per andare ad assaggiare la SACHER originale proprio dov’è nata.

Inizio ad informarmi e scopro che il suo nome deriva proprio dal luogo in cui è stata inventata: l’HOTEL SACHER in pieno centro a Vienna. Su internet i dibattiti sono tanti sia sulla paternità della torta, sia su quale sia la più buona nella capitale austriaca. La battaglia è, appunto, fra quella dell’Hotel Sacher e quella della pasticceria DEMEL, altra famosissima in centro città.

Il primo giorno visito Vienna con “l’ansia” del primo assaggio ed opto per uno dei tanti Caffè storici Viennesi, proprio come quelli che si vedono nei film. Romantici, accoglienti, classici… dove di fianco potresti avere un nobile che beve un thè  o una contessa che ti chiede di andare a vivere con lei… mi sa che sto delirando.  Ovviamente ordino la SACHER ed il giudizio è positivo, ottima davvero. Ma è solo la prima e devo confrontarla; ormai è tardi, non è il caso di esagerare.

L’indomani però mi sveglio agguerrito, il tour della città inizia con una sosta da DEMEL. Caffè fantastico davvero, proprio come piacciono a me, trovo un posticino al bancone, di quelli in legno antico con un grande specchio di fronte. Di fianco l’esposizione di tutte le varie torte disponibili, una più bella dell’altra, ma io voglio lei… LA SACHER! La ordino e, dopo la classica foto di rito da pubblicare su facebook, l’assaggio… beh, che dire, STREPITOSA! Quel cioccolato che si scioglieva in bocca, il velo di marmellata, il pan di spagna morbido, insomma una delizia.

Ma è un blog di viaggi o di cucina?? Vabbè, anche in questo caso lo strappo alla regola si può fare. Soddisfatto del test proseguo con la visita della città, imbattendomi di lì a poco nella casa madre della torta, l’Hotel SACHER. Tiro dritto? Ma no, non posso! Faccio la fila per entrare, si si avete letto bene, si fa la fila per entrare, e ne ordino una fetta. La presentazione è sempre molto bella come in tutti i caffè, ora tocca vedere se è buona come l’altra. La gara si fa dura: fetta di SACHER morbidissima, cremoso il cioccolato, al punto giusto. Anche qui la palettina del giudice da un bel punteggio. Ma quale delle due la spunterà? Voglio pensarci ancora un po’, voglio fare il bis per decretare il vincitore.

Ormai è l’ultimo dei tre giorni di permanenza a Vienna, torno da DEMEL, il primo amore non si scorda mai… Stesso posto, stessa torta. Si, ormai ne sono convinto, è lei la vincitrice, la SACHER di DEMEL! E’ qualcosa di favoloso davvero, a descriverla a parole non si può capire, dovete andare a Vienna da DEMEL per provare le mie stesse sensazioni. Ora credo vogliate sapere com’è Vienna? Ve lo dico solo in agenzia e potrei anche farvi lo sconto ad una sola condizione… che mi portiate una SACHER!

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Stefano Di Salvia

Stefano Di Salvia

Agente di viaggio giovane (magari lo fossi anche d'età...), da circa 5 anni. La mia malattia per i viaggi nata circa 20 anni fa, con nottate passate a trovare l'offertissima online, si è tramutata in un lavoro a cui dedico corpo ed anima. Appassionato di fotografia, dicono che mi vengono bene, difatti ho anche fatto una piccola mostra ed ho l'agenzia tappezzata delle foto fatte durante i miei viaggi. La cosa più bella che mi dicono i clienti e conoscenti: "quando parliamo con te, ci fai sempre venire voglia di partire". Travel is the only thing you buy that makes you richer. stefano.disalvia@myboardingpass.it

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