Abu Dhabi: la città che stupisce

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Noi possediamo i luoghi che abbiamo visitato, li portiamo con noi nel ricordo, e diventano una parte del nostro essere.  Martin Conway

Sono sempre stata romanticamente nostalgica,  mi piace rifugiarmi nel passato, rimanere lì e ripercorrere i ricordi.  Per questo quando viaggio cerco di assorbire il più possibile tutto ciò che vivo, non voglio perdermi nulla. In questo modo i luoghi visitati, le persone incontrate e le esperienze vissute resteranno parte di me.

Il viaggio ad Abu Dhabi e Seychelles è stato un fam trip di solo donne,  legate dalla medesima professione diventata una passione infinita. Tutte con la stessa vitale necessità di respirare emozioni.

Abu Dhabi, capitale cosmopolita degli Emirati Arabi Uniti, è la prima tappa del nostro viaggio.

Colpisce scoprire che sia nata da un piccolo villaggio di pescatori e di cercatori di perle,  e capisci quanto le tradizioni arabe e la modernità  riescano a convivere creando contrasti affascinanti.  Passato e presente qui si incontrano, allo stesso tempo si respingono, ma non possono fare altro che fondersi:  lo capisci guardando alcune giovani donne, maquillage perfetto, bellissime,  che indossano l’abaya abbinata a jeans e tacchi vertiginosi e dai grattacieli innalzati accanto ad antichi palazzi.  Abu Dhabi è così: fortemente autentica.

La vista notturna dal trentaseiesimo piano del nostro hotel incanta: uno Skyline fatto di mille luci, costruzioni moderne e avveniristiche. L’alba svela dettagli più chiari: vicino i grattacieli e le lunghe file di auto, in lontananza il deserto e le mangrovie a nascondere le tante isole che circondano la città.  Tutto trasmette una sensazione di ordinato, pulito e “perfetto”.

Modernissima e ricca di spazi verdi

questa “città giardino” ha creato un sistema intelligente per recuperare le acque reflue e per rendere la città il più verde possibile.  All’avanguardia,  così come il progetto  di Masdar City, che  ci ha davvero stupiti.  A pochi chilometri da Abu Dhabi infatti è stata progettata e concepita la prima “città sorgente”, l’intero progetto  è stato pensato per essere una “sorgente” di energie alternative, rendendo questa piccola città in grado di autoalimentarsi completamente. E’ stato divertente e stupefacente salire su uno dei taxi elettrici automatizzati senza conducente!

Vorrei raccontarvi dell’elegante “Corniche”, dell’Emirates Palace (uno degli hotel più lussuosi al mondo)  e dello sfolgorio di luci che si riflette nelle tante fontane al suo ingresso,  del nuovo Museo del Louvre recentemente inaugurato, dell’antico palazzo Al Husn, dell’Heritage Village e di Saadyat Islandad Abu Dhabi c’è davvero tanto da scoprire.

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Però   ciò che più mi ha emozionata in tutto questo  è stata la Moschea di Sheikh Zayed, la più grande degli Emirati.

Un capolavoro  con le sue 82 cupole e le oltre 1000 colonne intarsiate.

Le vetrate decorate con disegni floreali in vetro di Murano padroneggiano ovunque e si riflettono sul bianco assoluto dei marmi pregiati.  Al  suo interno si può ammirare il più grande tappeto al mondo interamente annodato a mano e lampadari immensi in oro e cristallo Swarovski.  Una Moschea maestosa, pensata con lo scopo di diventare un’opera che “unisca il mondo”, usando per questo artigiani e materiali provenienti da diversi Paesi:  Italia, Germania, Marocco, India, Turchia, Iran, Cina, Grecia e gli stessi Emirati Arabi.

Indossiamo l’abaya  (per le donne è obbligatoria, per gli uomini è richiesto un dress code adeguato) e camminiamo a piedi nudi.  Un rispettoso silenzio fatto di emozioni e vibrazioni accompagna la nostra visita. Vederla al tramonto, quando la luce del sole la esalta e la sua ombra si riflette nelle piscine che la circondano, lascia senza fiato.

Due giorni di emozioni ad Abu Dhabi, dove mi sono sentita un po’ araba e un po’ principessa, lasciano il posto alla scoperta di un autentico giardino dell’Eden… Le Seychelles.

Viaggio che vi racconterò presto!

Lina

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Lina Sorrentino

Lina Sorrentino

Viaggiatrice in cerca di emozioni e del contatto con la gente, adora i paesaggi mozzafiato, i grandi spazi e la natura incontaminata, che immortala in scatti da riguardare quando la crisi di astinenza da viaggio si fa sentire! Appassionata di libri, ama scrivere e cucinare torte.